Test genetico per il gruppo sanguigno nei gatti

Test genetico per il gruppo sanguigno

I gatti persiani, ma tutti i gatti hanno 3 diversi gruppi sangugni: il tipo A (il più comune), il tipo B (piuttosto comune soprattutto nelle razze British Short hair, Devon Rex, Cornish Rex, Ragdoll, Birmana, Persiana, Abissina, Hymalaiana, Somala e Sphynx), e il rarissimo tipo AB (stimato con una frequenza dello 0.4% nelle razze che hanno il gruppo B).

I gatti che possiedono un gruppo sanguigno di tipo A o B presentano degli anticorpi naturali contro il gruppo sanguino dell’altro tipo (i gatti di gruppo A possiedono anticorpi contro il gruppo B, i gatti di gruppo B possiedono un alto titolo di anticorpi contro il gruppo A, mentre il gruppo AB non possiede anticorpi ed è quindi un ricevente universale). La presenza di anticorpi rende necessaria la tipizzazione del gruppo sanguigno prima di effettuare una trasfusione di sangue al gatto, dal momento che non esiste un donatore universale.

Vediamo che implicazioni si possono avere nella fase dell’allattamento di una gatta di diverso gruppo sanguigno dai sui piccoli:
gli anticorpi naturali passano nel colostro della madre che allatta i cuccioli, causando l’Isoeritrolisi Neonatale (IN), malattia emolitica che può causare la morte di cuccioli sani, in particolar modo quando la madre di gruppo B allatta cuccioli di gruppo A, causando una forte reazione di incompatibilità.

Recentemente è stato individuato il gene responsabile del gruppo sanguigno A e B (Riferimento bibliografico: Barbara Bighignoli, Tirri Niini, Robert A. Grahn, Niels C. Pedersen, Lee V. Millon, Michele Polli, Maria Longeri and Leslie A. Lyons. “Cytidine monophospho-N-acetylneuraminic acid hydroxylase (CMAH) mutations associated with the domestic cat AB blood group”. BMC Genetics 8:27 (2007)

E’ stato messo a punto un test genetico che rispetto al comune test sierologico offre alcuni indubbi vantaggi:

non è necessario prelevare il sangue al gatto, perché per effettuare il test genetico è sufficiente un prelievo con un semplice tampone dalla mucosa boccale, che può essere effettuato anche sui cuccioli.
con il test genetico è possibile riconoscere il portatore dell’allele B, informazione che il test sierologico non è in grado di rilevare.

Il test genetico è in corso di brevettazione presso Università della California-Davis e presso l’Università degli Studi di Milano.

Un esempio di applicazione:
Se si incrociano 2 soggetti di gruppo sanguigno A ma entrambi portatori della variante b, si ha la probabilità che un quarto dei figli nasca di gruppo sanguigno B. La possibilità attraverso il test genetico di riconoscere i soggetti portatori può essere di grande aiuto nella scelta degli accoppiamenti.

Per quanto riguarda il rarissimo gruppo AB dei gatti (ricevente universale) di cui non è stato ancora chiarita la trasmissione ereditaria, il test genetico non riesce a discriminare tra il gruppo AB e A, ma discrimina tra il gruppo AB e B. La ricerca scientifica per il gruppo AB è tuttora in corso e si chiede la collaborazione degli allevatori e veterinari per la raccolta dei campioni.

Siccome il test genetico non può distinguere tra il tipo sierologico A e il tipo AB, l’allele non-b, viene riportato come N. Il gatto potrebbe essere sia di gruppo A sia AB:

Il risultato del test genetico quindi sarà il seguente:
NN = gruppo sanguigno A o AB non portatore della variante b
Nb = gruppo sanguigno A o AB portatore della variante b
bb = gruppo sanguigno B

Test genetico per il gruppo sanguigno