LA STRAGE DI GATTI NERI

LA STRAGE DI GATTI NERI

Continua la strage silenziosa di migliaia di gatti neri uccisi ogni anno nel nome della superstizione, di riti esoterici o semplicemente perche’ ritenuti portatori di jella.
Ogni anno la strage di gatti neri si aggira intorno a cifre pazzesche!
Ogni anno ne scompaiono a migliaia di gatti neri.
“L’Associazione italiana per la difesa degli animali AIDAA lancia l’allarme: in un anno sono stati rapiti più di trentamila gatti neri. Molto spesso gli animali e in particolar modo i gatti neri vengono utilizzati per i sacrifici rituali che si celebrano il primo novembre e durante i solstizi.”
Alla base del “furto” dei gatti neri c’è il sacrificio di gatti neri nei giorni di solstizio, quindi attenzione al proprio micio a partire dal primo novembre: “A questi numeri stimati vanno aggiunti i gatti neri abbandonati che pullulano nei gattili italiani. Infatti – sottolinea l’associazione in una nota – mediamente su ogni 100 gatti ospitati almeno 9 sono neri. Questo vuole dire che tra i circa 250mila gatti ospitati in gattili e rifugi oltre 22mila sono neri e sono in cerca di adozione e non è difficile trovare strani personaggi in cerca di gatti neri nei periodi del sacrificio dei gatti che avviene sia nella notte del 1 novembre che nelle notti del solstizio”.
Un appello che lanciamo a tutti coloro che amano gli animali è quello quindi di prestare maggiore attenzione nei periodi dell’anno in cui i nostri amici possono essere vittime di stupidi riti satanici con gatti neri.
A tutti coloro che vogliono sostenere i nostri amici neri AIDAA ricorda di partecipare al “gatto nero day”, che cade il 17 novembre di ogni anno.
Una vera e propria STRAGE DI GATTI NERI.

Ma perchè proprio i gatti neri?
Perchè ritengono il gatto nero abbia grandissimi poteri magici e psichici. Il gatto nero è ritenuto ancora oggi un messaggero delle forze del male e alleato delle streghe.
“La notte delle streghe – spiegano dall’associazione animalista
Aidda – è da sempre è considerata la notte più propizia per sacrificare al culto delle divinità delle
oscurità i gatti neri che secondo una antica leggenda dei tempi dell’inquisizione venivano
considerati portatori della forza esoterica delle streghe e quindi mandati al rogo insieme alle loro
padrone”. “Purtroppo anche ai giorni nostri sono migliaia i gatti neri che vengono ammazzati sia
in riti sacrificali messi a punto in quella notte da gruppi esoterici e satanisti fai da te sparsi in tutte
le province italiane. ”

Ritorniamo un pò indietro nella storia…
Contrariamente alla precedente apocalittica visione c’era un tempo in cui i gatti erano venerati in Europa, prima della caccia alle streghe del Medioevo.

Il gatto nero, portatore di magia era rappresentante delle tenebre; ma grazie alla pelliccia che poteva anche assumere il bagliore luminoso del chiaro di luna poteva contare su una duplice identità. Inoltre il nero era un sottoprodotto del fuoco, che per gli antichi era una realtà positiva.Tutti questi aspetti erano, e sono ancora oggi, presenti nel gatto nero e sulle leggende che ne derivano.

Alcuni pensavano che, se sulla pelle dei gattini appena nati non veniva incisa una croce, quando sarebbero cresciuti si sarebbero trasformati in streghe, si pensava anche che le donne anziane, di notte, prendessero le sembianze di gatti neri per succhiare il sangue del bestiame.
I gatti, come già accennato prima con le streghe, venivano condannati nei modi più crudeli: sospesi dentro canestri di vimini sulle fiamme, buttati dalle torri.
Clamoroso è ciò che succedeva nella cittadina di Ypres, dove durante una festa annuale si gettavano i gatti vivi da una torre; questa tradizione sopravvive ancora oggi. Con simili follie da parte dell’uomo, è incredibile che i gatti, in Europa, non si siano estinti, anche se probabilmente andarono molto vicino all’estinzione. Riuscirono a sopravvivere soltanto grazie alla loro prolificità e all’aiuto dei contadini, poiché le assurde tradizioni di cui abbiamo parlato prima erano diffuse principalmente nelle città. In campagna i gatti godevano ancora della stima di un tempo, perchè continuavano a cacciare topi e altri parassiti proteggendo i raccolti.

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