Macchie Bianche – Genetica felina

Le macchie bianche – Genetica felina

Nei Gatti Persiani, come in moltissime altre razze, sono diffusissimi gli esemplari con zone di pelo bianco, dovute all’assenza delle cellule che producono il pigmento in determinate aree del corpo.
Queste macchie accompagnano qualsiasi colore del mantello, e sono governate da un gene chiamato Spotting, dominante e indicato con la lettera S maiuscola, che non ha nulla a che vedere con il gene che produce un mantello interamente bianco, condizione oggetto di un’altra sezione.
Il corrispondente allele recessivo (assenza di macchie bianche) viene indicato con la lettera s minuscola.

La manifestazione del gene S varia dalla presenza di piccolissime macchie bianche sul petto o sulla pancia, fino a vaste aree bianche, con il colore confinato alla punta della coda e a macchiette sulla testa e sul corpo.
La figura qui sotto da un’idea della situazione.

La genetica delle macchie bianche non è ancora conosciuta con precisione, si ritiene però che il gene S abbia dominanza incompleta rispetto all’allele s. Questo fenomeno spiegherebbe il comportamento apparentemente irregolare delle macchie bianche.
Nella media le macchie bianche occupano estensioni corporee comprese tra l’esempio 4 e l’esempio 8 della figura. Si ritiene che le variazioni tra 4 e 6 siano provocate dal genotipo Ss, eterozigote, mentre quelle da 5 a 8 dal genotipo SSomozigote. Si può notare che c’è un certo grado di sovrapposizione che crea ambiguità nella decisione del genotipo per i gradi intermedi di pezzatura, probabilmente dovuto alla non completa dominanza del gene S.

Ai soli fini della comodità descrittiva per gli esemplari da esposizione, i più diffusi disegni bianchi vengono denominati come segue:

  • Mitted
    Con questa definizione si indica la pezzatura di un gatto il cui corpo è quasi completamente colorato, ad eccezione dei guanti sulle zampe anteriori, dei calzini sulle posteriori, dell’addome, delle guance e del collare.
    Il totale delle superfici bianche è circa 1/4 della superficie corporea, il genotipo è Ss.
  • Bicolore
    Il colore è distribuito su dorso, coda e testa mentre le zampe, i piedi e i fianchi sono bianchi. É bianco anche il collare ed è gradito un disegno sul muso a forma di “V” rovesciata.
    Il totale delle superfici bianche varia da 1/3 a 2/3 della superficie corporea, il genotipo è quasi sicuramente Ss.
  • Arlecchino
    Il colore è limitato alla testa, alla coda e a qualche macchia sul dorso.
    Il totale delle zone bianche arriva fino ai 5/6 della superficie corporea, e il genotipo è SS.
  • Van
    Prende il nome dal fatto di essere il disegno caratteristico dei gatti di razza Turco Van. Il colore è limitato alla coda e a due macchie ben distinte e separate sulla testa, il resto del corpo è completamente bianco.
    Il genotipo è SS.

altri casi più generici vengono indicati con il normale nome del colore seguito dalla dicitura “con bianco” (es. nero con bianco).

Le tabelline qui sotto descrivono alcuni esempi di ereditarietà delle macchie bianche:

L’accoppiamento di un gatto senza macchie bianche con uno con macchie bianche e possibile genotipo eterozigote (Ss) darà origine al 50% di cuccioli senza macchie bianche, e al 50% di cuccioli con macchie bianche eterozigoti.
L’accoppiamento di due gatti con macchie bianche e possibile genotipo eterozigote (Ss) darà origine al 50% di cuccioli con macchie bianche eterozigoti (Ss), al 25% di cuccioli senza macchie bianche e al 25% di cuccioli con macchie bianche omozigoti (SS).
Dal punto di vista fenotipico a volte la distinzione tra gli omozigoti e gli eterozigoti può essere difficoltosa, anche se di media i primi avranno estensioni di bianco superiori ai secondi.

Quando le macchie bianche si associano al mantello “squama di tartaruga”, cioè a quella particolare configurazione genetica che associa nelle femmine i colori rosso e nero, il mantello che si origina viene spesso definito “tricolore”.
La ragione di questa denominazione è che la presenza del gene S ha una qualche influenza sulla normale ripartizione dei colori rosso e nero, che si presentano ora a macchie più grandi, regolari e distinte.
Ai soli fini espositivi la squama di tartaruga con bianco può essere chiamata “Tortie” se con mantello Agouti, o “Calico” se con mantello non agouti.

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