PALATOSCHISI NEI GATTI

PALATOSCHISI NEI GATTI

Per quanto riguarda la palatoschisi………………………………, vi fornisco alcune dritte da me stessa usate. Prima di tutti i dettagli tecnici però vi avviso di una cosa, se non siete disposti a fare tanta fatica, ma tanta e ad avere tanta pazienza lasciate stare.

Vi dico inoltre che più volte durante questi mesi di buio totale, mi chiedevo il senso nell’andare avanti con questa avventura. Le difficoltà a mangiare e a crescere stendono qualunque spiraglio di ottimismo se poi si mette in conto anche “reggerà l’anestesia durante l’operazione?”. Insomma preparatevi a tempi oscuri dove tutto vi sembrerà inutile.

Cosa mi ha dato la forza di andare avanti? Bè lui. Lui con i suoi occhioni bisognosi di aiuto, per cui vivere alla giornata in quel caso è l’unico modo per stare a galla. Non pensare a tutto quello che vi dovrà aspettare, ma solo alle fatiche giorno per giorno.

Un caloroso ringraziamento lo faccio a Jenny che lo ha voluto adottare ugualmente sapendo del problema e perchè quando sono arrivata al punto di crollo dopo 3 mesi e due settimane che me ne prendevo cura, mi ha dato il cambio occupandosi lei con molto coraggio del micio, quando ancora non si era rimesso del tutto dal post operatorio e che ora sta benissimo.  Insomma solo un lavoro di squadra fatto con tanta passione potrà dare un buon esito.

Tenete conto che il micio di cui parlo ha subito 5 interventi prima di essere a posto. Nel post interventi per non far riaprire il buco ha dovuto essere nutrito col sondino. Il sondino a volte può staccarsi e si deve correre dal veterinario a rimetterlo… Questo per farvi capire quanto lavoro ci sta dietro. Solo la pazienza e l’aiuto di più persone può portare a risolvere il problema.

1) Un gattino affetto da palatoschisi non si attacca alla madre per succhiare il latte.

2) Se lo nutrite voi con la siringa esce il latte dal naso.

3) Se aprite la bocca il palato presenta un buchino (“buchino” il mio aveva una voragine…ed era interessato oltre che al palato duro anche il palato molle).

Di prassi io quando una gatta sta per partorire mi fornisco sempre di synulox (per i mici in difficoltà e che vanno nutriti artificialmente)  e plasil (per aituare la produzione di latte nella gatta). Il synulox perchè nel caso un micino abbia ingerito del liquido amniotico o io abbia tagliato il cordone ombelicale troppo sotto va dato per 3 giorni per prevenire infezioni ombelicali o polmonite ab ingestis. Nel caso della palatoschisi va dato perchè dovendo nutrire voi il gattino serve una copertura antibiotica per tutto il periodo che il micio verra nutrito con la siringa (io il mio l’ho nutrito tutto il periodo con la siringa, non ho mai usato il sondino, qualcuno usa il sondino…) e fino all’intervento di correzione di palatoschisi e poi ancora fino a che dopo l’intervento, non mangia completamente da solo.

Un gattino affetto da palatoschisi fa fatica a mangiare anche se nutrito da voi. Io iniettavo sotto cute del rossovet carnitina iniettabile 2,5ML due volte al giorno, per aumentare l’appetito e aiutarlo a crescere (anche questo va dato a volontà anche per tutto il periodo fino a che non è autosufficiente).

Nei giorni post-intervento oltre al rossovet carnitina iniettabile sottocute, synulox iniettabile sottocute, vanno somministrati anche 30ML di acqua glucosata nell’arco della giornata, fino a che non ricomincia a mangiare.

Se vi trovate in questa situazione e avete bisogno di chiedermi qualcosa potete telefonarmi. Il mio numero è sui contatti.

SYNULOX

E’ doveroso da parte mia fare un MONUMENTO  a questo antibiotico. Alla faccia di tutti gli incompetenti che ho incontrato: veterinari, colleghi, conoscenti…

Infatti tutte le volte che mi sono trovata alle prese con situazioni al limite: gattini orfani; mi sono sentita dire che l’antibiotio va dato solo se stanno male (detto dai veterinari, credetemi quando stanno male sono già morti, l’antibiotico non serve più, con i gattini orfani va dato fin da subito per prevenire). Da colleghi mi sono sentita dire che non più di una goccina una volta al giorno altrimenti vanno in diarrea e ti muoino… (la diarrea viene con il latte artificiale non con l’antibiotico che invece va dato più di una goccina e ben due volte al giorno come scritto sul bugiardino!! Se date latte di capra, panna da cucina e rosso d’uovo al posto dei latti artificiali, nessun gattino vi “va in diarrea”).

Nel caso della palatoschisi l’ho dato per ben 5 mesi fino a che non è uscito completamente dal tunnel… e credetemi che di latte di traverso ne sono andati a litri…

QUINDI NO COMMENT!

Ed ecco la foto di Mosi gatto fortunato che ha trovato 7 stupidi (per modo di dire) che invece di sopprimerlo hanno fatto i salti mortali per salvargli la vita.

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PALATOSCHISI NEI GATTI

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