Sistema Immunitario 2

Immunità: il sottile equilibrio tra chimica ed emozioni

Il sistema immunitario, cioè il sistema difensivo di cui ognuno di noi è dotato, deriva il suo nome dal termine latino “immunis” che significa “libero da”. Libero da cosa? Dalle sostanze estranee note anche come antigeni.

Il sistema immunitario è costituito da un complesso sistema di cellule che comunicano tra di loro attraverso sofisticati sistemi biochimici: la sua efficacia non dipende tanto da quanti linfociti, macrofagi o anticorpisiamo in grado di produrre, ma piuttosto dalla capacità che queste cellule hanno di riconoscere le molecole estranee al nostro corpo e, come un vero e proprio organo di senso, di informare l’organismo della loro presenza consentendogli di attivare reazioni difensive specifiche.

Ma come fa il sistema immunitario a riconoscere ciò che è estraneo al corpo? Prima di tutto, deve saper individuare le molecole proprie dell’organismo, quindi il suo principale compito è quello di distinguere il SELF dal NON SELF. Quando questo delicato meccanismo di riconoscimento risulta difettoso e quindi la comunicazione tra cellule immunitarie non avviene in modo corretto, possiamo andare incontro a due opposte manifestazioni:

  • IPERimmunità (= produzione di troppi anticorpi) che può scatenare:
    • malattie autoimmuni, dove i troppi anticorpi agiscono non più contro gli agenti patogeni ma contro cellule e tessuti propri
    • allergie, in cui i troppi anticorpi prodotti dal contatto con alcune sostanze, innescano una cascata reattiva responsabile della produzione di istamina
  • IPOimmunità (= carenza di anticorpi) che può provocare:
    • infezioni batteriche, virali e fungine
    • tendenza allo sviluppo di tumori

Quindi, il concetto fondamentale è: non è sempre necessario potenziare il nostro sistema di difesa, ma bisognamodularne il funzionamento a seconda che questo sia eccessivo o difettoso.

 

Teniamo poi presente che i nostri potenziali “nemici” psichici o fisici definibili agenti patogeni non sempre hanno la proprietà di farci ammalare. Per esempio, avete mai pensato al fatto che in inverno più o meno tutti entriamo in contatto con il virus influenzale ma solo alcuni si ammalano? Alla base di una malattia infatti non c’è solo unacausa esterna, ma ci deve essere anche un terreno organico predisposto ad ammalarsi: quindi, ad essere colpiti sono solo gli individui predisposti, in genere perché intossicati da sostanze che limitano la comunicazione tra le cellule del sistema nervoso e del sistema immunitario.

Il sistema immunitario è profondamente influenzato

  • dal nostro sistema psichico, che raccoglie e analizza le emozioni
  • dal nostro sistema nervoso, che mette in rapida comunicazione parti distinte e lontane del nostro corpo.

Patologie di carattere psico-neurologico possono influenzare il tono immunitario come, viceversa, un atteggiamento positivo verso la vita e la malattia può incrementare la capacità difensiva del nostro organismo. Nulla di meglio, quindi, del pensiero positivo come immunomodulatore.

Per esprimere tutte le intrinseche capacità difensive, il nostro corpo deve essere ripulito da eventuali stadi di intossicazione in corso poiché quanto maggiore è la quantità di tossine presenti tanto più difettosa è l’attività del sistema immunitario: quindi dedichiamo attenzione alla nostra depurazione favorendo il drenaggio e limitando la quantità di acido organico al fine di ridurre l’irritazione delle mucose, la de-mineralizzazione e le facili infezioni soprattutto alle vie aeree superiori.

 

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